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Composizione della bolletta: il prezzo del Gas, gli standard metri cubi

Capire la composizione della bolletta e il prezzo del gas può sembrare difficile, in quanto è complicato il processo, il trasporto e il trattamento che subisce il metano prima che lo stesso raggiunga il vostro punto di prelievo nella vostra abitazione.

In questa sezione vogliamo aiutarvi a capire al meglio la composizione del costo del metano.

Dal 1 gennaio 2011, il documento di fatturazione cambierà strutturazione.

Di fatti tutti i venditori sia di Gas che di energia Elettrica dovranno uniformarsi alla delibera ARG/com 202/09.

La quale delibera prevede che il quadro consumi sia diviso in:

Totale Servizi di Vendita;

Quota fissa euro/Pdr anno;

Quota energia.

Totale Servizi di Rete;

Quota fissa euro/Pdr anno;

Quota Variabile per scaglioni.

Di riflesso sarà più facile comprendere i costi che si pagano per il servizio di distribuzione attraverso reti cittadine ed il prezzo effettivo pagato a metro cubo (vedi la nuova scheda tariffa).

 

Di seguito qualche dettaglio sulle voci in bolletta.

Nella tariffa di vendita troviamo diverse quote: una relativa al trasporto, una allo stoccaggio, ecc. Queste quote formano il prezzo netto a metro cubo del metano, che è sempre lo stesso a prescindere dalla quantità consumata. Queste quote vengono aggiornate ogni tre mesi dall'AEEG e riferite al PCS locale.

La quota fissa per la vendita (calcolata su base annua) viene addebitata in fattura con un importo secondo i giorni di consumo relativamente al periodo di fatturazione.

Anche nella tariffa di distribuzione e misura troviamo diverse voci che praticamente riguardano il costo del vettoriamento del metano, ossia il costo a metri cubo per il trasporto dello stesso nella rete di distribuzione cittadina. La tariffa "obbligatoria" di distribuzione e misura, che viene anch'essa definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas all'inizio di ogni anno con delibera, rappresenta il costo che la Società di Vendita deve corrispondere alla Società di Distribuzione per l'utilizzo della rete di distribuzione e il servizio di lettura dei contatori. Per intenderci, il cliente su 100 metri cubi  di metano consumati paga il passaggio/transito degli stessi nella rete di distribuzione cittadina di proprietà del distributore.

A differenza della quota di vendita che è sempre la stessa, la quota di distribuzione viene applicata ai volumi di gas consumati (espressi in Smc), composti da dei range di consumo ben definiti: gli scaglioni di consumo (vedere la scheda tariffa), così ripartiti

Ad ogni scaglione è associato un costo al metro cubo, che ha un costo per lo scaglione da 0 a 120 metri cubi, per poi aumentare e quindi decrescere all'aumentare dei volumi di consumo.

Gli scaglioni vanno conteggiati su base annua: gli stessi si definiscono "a riempimento" partendo dal 1° gennaio di ogni anno fino al 31 dicembre (all'aumentare del consumo si passa allo scaglione successivo). A riempimento significa che se un cliente consuma in 12 mesi 500 metri cubi, pagherà i primi 120 a tariffa 0,00 poi da 121 a 480 pagherà una certa tariffa, e per la restante parte pagherà un'altra  tariffa ancora.

Quindi in conclusione il costo netto al metri cubo  è sempre lo stesso, quello che aumenta con i volumi di gas consumati è il costo della quota di distribuzione (vedere la scheda tariffa).

La quota fissa della distribuzione (calcolata su base annua), come quella della vendita, viene addebitata in fattura con un importo secondo i giorni di consumo relativamente al periodo di fatturazione.

La tariffa di distribuzione e misura, a differenza della tariffa di vendita, è definita per ambito tariffario. L'ambito tariffario è l'area geografica dove si applicano le medesime tariffe di distribuzione e misura (al momento, l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas ne ha previste sei a copertura di tutto il territorio nazionale).

Tra le imposte troviamo inoltre l'accisa sui combustibili, l'addizionale regionale e l'iva del 20%.

Oltre alla quota fissa e alla quota variabile di distribuzione e misura di cui sopra, è prevista un' ulteriore componente relativa a alla copertura del Bonus Gas destinato alle famiglie disagiate.

Gli standard metri cubi (Smc)

Dal 1° luglio 2009, secondo quanto prescritto dalla Delibera ARG/gas n.159/08, le Società di vendita, ai fini della fatturazione dei consumi, sono tenute a fare riferimento agli standard metri cubi (Smc) e non più, come fino al 30/06/2009, alle unità contatore (metri cubi).

Infatti fino al 30/06/2009 il totale della fattura veniva calcolato moltiplicando i metri cubi letti al contatore per la tariffa applicata, dal 1 luglio i metri cubi letti al contatore vanno "normalizzati" alle condizioni di pressione e temperatura standard (TPS) 1,01325 bar e 15°C moltiplicandoli per un coefficiente di correzione C, differenziato per località di fornitura.

Il coefficiente C, di fatto, va a sostituire il precedente coefficiente M, che fino al 30/06/2009, veniva utilizzato per adeguare la parte variabile della tariffa alla fascia altimetrica relativa alla località di fornitura.

Clicca per leggere/scaricare il Glossario della nuova Bolletta Gas / Elettrica Delibera AR/Com 167/2010